19^ Tappa Route 66: Amarillo, TX - Vega, TX km. 50,16
Sono ripartito, ma purtroppo non ho potuto fare più di una cinquantina di km in quanto dopo Vega non dovrebbero esserci né motel né hotel per altri circa 125 km.; forse ci potrà essere qualcosa un poco prima, ma non vi è certezza. Ormai mi sto veramente addentrando nel Far West e quindi le distanze e le tappe vanno valutate molto bene in anticipo. Questa mattina con l’ungherese sono quindi partito con calma e mi sono fermato a visitare sia il Cadillac Ranch Camping, con all’ingresso una grande statua di un cowboy e le sue tre Cadillac colorate con all’interno i manichini di attori americani famosi, nonché il Cadillac Ranch stesso, con appunto le sue famose Cadillac immerse per metà nel terreno e tutte dipinte (o scarabocchiate, dipende dai punti di vista) con le vernici spray. Per il resto la tappa è stata completamente in spazi aperti in mezzo a migliaia di vacche e lungo rettilinei interminabili. Il sole, insieme a qualche nuvola nera, ci ha tenuto compagnia, anche se ancora stranamente (sia per i luoghi che per il periodo) non riesce a riscaldare molto l’aria. Continuasse così comunque andrebbe benissimo. Stasera cena in un saloon che abbiamo visto all’ingresso della cittadina con una ragazza favolosa che serviva delle bistecche spettacolari.
Sono ripartito, ma purtroppo non ho potuto fare più di una cinquantina di km in quanto dopo Vega non dovrebbero esserci né motel né hotel per altri circa 125 km.; forse ci potrà essere qualcosa un poco prima, ma non vi è certezza. Ormai mi sto veramente addentrando nel Far West e quindi le distanze e le tappe vanno valutate molto bene in anticipo. Questa mattina con l’ungherese sono quindi partito con calma e mi sono fermato a visitare sia il Cadillac Ranch Camping, con all’ingresso una grande statua di un cowboy e le sue tre Cadillac colorate con all’interno i manichini di attori americani famosi, nonché il Cadillac Ranch stesso, con appunto le sue famose Cadillac immerse per metà nel terreno e tutte dipinte (o scarabocchiate, dipende dai punti di vista) con le vernici spray. Per il resto la tappa è stata completamente in spazi aperti in mezzo a migliaia di vacche e lungo rettilinei interminabili. Il sole, insieme a qualche nuvola nera, ci ha tenuto compagnia, anche se ancora stranamente (sia per i luoghi che per il periodo) non riesce a riscaldare molto l’aria. Continuasse così comunque andrebbe benissimo. Stasera cena in un saloon che abbiamo visto all’ingresso della cittadina con una ragazza favolosa che serviva delle bistecche spettacolari.

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